At Work : Marketing Agora – Enterprise 2.0 – Alpha Test

Pierluca Santoro [CEO Marketing Agorà]

A seguito degli imput del gruppo di collavorazione

Ha ritenuto opportuno concretizzare il lavoro sin qui svolto, dando il via ad una nuova fase che prevede una completa evoluzione dell’intero progetto :

Marketing Agorà enterprise 2.0 Alpha Test

Un Case Study applicativo, che vedrà impegnati sia il sottoscritto [come web project manager] che il gruppo tecnologia, nella pianificazione e sviluppo di una piattaforma basata su CMS WordPress che rispecchi i concetti innovativi di Weblog Enterprise 2.0

screenshot Marketing Agora enterprise 2.0

screenshot marketingagora.org powered by : WebShots-pro

Allo stato attuale la piattaforma si presenta in versione basic [WordPress 2.3.1 – default theme Kubrick] mantenendo fede al motto dei suoi sviluppatori “the code is poetry“.

web standards compliant : codifica  UTF-8, valid XHTML 1.0 Transitional, W3C Mobile Web Best Practices  [test Nokia N70]  see also : emulator Nokia N70 [mtld.mobi]

La strada da percorrere è ancora lunga e la Development Roadmap prevede l’inserimento, oltre che di un layout personalizzato [theme], di vari elementi [metadata] che caratterizzano il semantic web, microformati, RDF, markup semantico [struttura XHTML] come : Dublin Core, GeoURL, FOAF, Microformats, POSH, SIOC, ICRA labels, Privacy Policy P3P, OpenID … and more !

[Un doveroso grazie a Simone Onofri per i preziosi consigli ricevuti in passato e a Pasquale Popolizio per il suo contributo a favore del web semantico con il progetto websemantico.org]

Nel pieno rispetto dei web standards a favore della accessibilità e diritto di internet per tutti [ valido riferimento … quanto è stato fatto su zonex.it ]

stay tuned !

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Web Voyager : Blog Evolutions … the story is true !

Come constatato nei precedenti articoli in categoria Web Voyager 

Non è difficile lasciarsi sedurre dal mondo dei weblog. Consentono di presentare online le proprie idee, pubblicare articoli, messaggi, storie personali, fotografie e di stringere relazioni con altri blogger [autori].

Giornalisti, scrittori, blogger, ricercatori, docenti o studenti, aziende e chiunque voglia trasformare un documento/scritto in una pubblicazione sul web, troverà in questa tecnologia la massima espressione della propria creatività.

Malgrado opinioni pro/contro [ in molti casi espresse da nostalgici pionieri del web 1.0 ] i weblog offrono realmente nuove opportunità per comunicare in Rete.

Voi siete pronti?

Come affrontare la costruzione di un weblog !!!

le consuetudini standardizzate e consolidate nel tempo e le evoluzioni : tecnologie digitali, web service, web standards, accessibility, microformati, RDF, semantic web … and more

Questi sono i temi che andrò a trattare prossimamente su Marketing Agorà … un viaggio o meglio una utopia da affrontare/sviluppare insieme !

Mi interesso di : internet, web technologies, web project management, web standards, accessibility, usability, semantic web …

sono socio IWA [ International Webmasters Association ]

questo non certifica la mia competenza ma attesta che mi sono impegnato a seguire i principi etico-professionali definiti come standard internazionale da IWA.

Non sono un GURU … anzi, mi definisco un eterno “neofita” e la unica causa che abbraccio è il sogno di un uomo e di chi come lui ha il diritto di vivere internet senza barriere, un caro amico – Francesco Grossi [ blogger ipovedente ] – con cui collaboro attivamente al suo progetto zonex [ la Realtà, purtroppo, ognuno la percepisce a modo suo! ]

Questo vuole essere un message in a bottle sia per i privati che per aziende … [ carpe diem ] perchè come ho avuto molte volte l’occasione di sottolineare :

“realizzare ed utilizzare in modo consapevole un blog professionale significa segnare la differenza tra fare comunicazione online e subirla” .

stay tuned !

Il Web del Futuro – Enterprise e Web Semantico

Sabato 01-dicembre-2007 Javaday 2007 – Roma –

Seminario : Il Web del Futuro – Enterprise e Web Semantico [10.40-11.20 am ]

Relatori: Alessio Cartocci, Simone Onofri, Luigi Selmi

International Webmasters Association [IWA]

Next generation Web

Abstract :

Social Network, Folksonomy, Wiki e User Generated Content sono le parole d’ordine di questa fase del Web e l’integrazione di tali strumenti con quelli gia presenti in azienda come CRM, Calendari, Rubriche, Gestione Progetti apre nuovi sviluppi e possibilità per l’azienda stessa.

In tale scenario, definito come Enterprise 2.0, l’interoperabilità e l’integrazione dei dati provenienti da fonti differenti è garantita dal Web Semantico e dagli standard aperti.

Durante il Seminario verranno illustrate tali potenzialità sia dal punto di vista tecnico che di visioning.

Esempi pratici e informazioni riguardo gli strumenti gratuiti disponibili forniranno agli interessati le risorse e punti di riferimento per implementare tali soluzioni.

[Programma completo]

video promo JavaDay 2007

JavaDay 2007

home page : http://roma.javaday.it

Technology : Semacode – indirizzi web in codici bidimensionali

Semacode o per meglio dire “Codice Semantico” derivante dall’unione dei due termini code: “codice” semantic : “semantico”.

Semacode works by embedding a URL [web address] into a sort of two-dimensional barcode which looks like a dense crossword puzzle called the tag.

The SDK software contains the capability to detect and decode the tag very rapidly with the camera on your phone. It extracts the URL and sends you to that address using the phone’s built-in browser  http://semacode.org

Semacode è un sistema creato per rendere gli indirizzi web automaticamente decifrabili da un dispositivo di telefonia mobile “Cellulare” e/o da qualsiasi dispositivo con funzioni fotografiche che abbia la possibilità di connettersi alla rete Internet.

Semacode si basa su codici a barre bidimensionali ; che letti da un software installato sul cellulare : indirizzano automaticamente il browser del dispositivo verso una qualsiasi risorsa presente sul web .

La creazione di nuovi simboli semacode [datamatrix] è semplicissima : oltre al software, è sufficiente avere una stampante a getto d’inchiostro/laser.

Attraverso il software, il cellulare legge i simboli semacode e indirizza il browser verso specifiche pagine web: le figure in bianco e nero create da Semacode rimandano dunque a singoli indirizzi internet.

Un pratico esempio :

Disponendo di un dispositivo mobile “ultima generazione” cioè basato su java [utilizzato dai principali produttori] oppure Symbian … equipaggiato con software sem@code Reader … immaginate di trovarvi di fronte ad un monumento, a prodotti esposti in vetrine di negozi …  e/o quant’altro a cui sia stato affisso un codice semacode : basterà inquadrare e scattare una foto al codice … ed automaticamente [se abilitato l’accesso alla rete internet] verrà impostata la relativa url sul vostro browser e potrete connettervi alla pagina web [wikipedia, sito web/corporate blog del produttore] dove trovare tutte le maggiori informazioni a riguardo, fantastico … vero ?

Alla luce di tutto ciò provate ad immaginare a quanti settori può essere applicata questa tecnologia : Marketing, Turismo, Musei, Attività Commerciali etc .

[website, blog, corporate blog, informazioni specifiche, … and more ]

Una idea che può rivoluzionare il futuro prossimo in cui la mobilità delle connessioni sarà all’ordine del giorno .

Il sem@code Reader è disponibile [free] alla pagina : http://semacode.org/software nelle due specifiche versioni per dispositivi Java o Symbian based .

Provate a creare il vostro id semacode inserendo la URL desiderata a questo Tag [creator] poi basterà eseguire uno screenshot per archiviarlo ;-)

semacode MarketingAgora

“Activate the world. … It is invisible, everywhere computing that does not live on a personal device of any sort, but is in the woodwork everywhere. [1988 Mark Weiser]
 

Web Voyager : from web 2.0 to … ? The Neverending Story !

Forse Se ne parla più di quanto se ne usi, e ancora non per tutti è chiaro il concetto di Web 2.0

Altrettanto sono ancora numerosi gli equivoci da sciogliere !

I primi rumors nei confronti del web 2.0 risalgono al 2005 ,  stampa , media, website e  blogosfere [blogger] sono corsi a riempire le proprie pagine di questo termine.

Le origini di questo concetto però risalgono al 2004, durante la preparazione di una conferenza il cui tema era improntato sulla rinascita del fare Web e ristrutturazione dell’intero sistema.

la Web 2.0 conference si svolse dal 5-7 Ottobre 2004 nelle sale congressi del Hotel Nikko in San Francisco .

web 2.0 è un’espressione inventata da Dale Dougherty di O’Reilly Media casa editrice americana specializzata in pubblicazioni riguardanti le nuove tecnologie e Internet, in collaborazione con Craig Line di MediaLive International. [praticamente uno slogan].

web 2.0 : non vuole essere una rivoluzione degli schemi classici del web tradizionale, ne tantomeno un passaggio da una tecnologia all’altra, ma bensì una evoluzione in corso, una seconda versione proiettata verso un qualcosa di nuovo, l’entrata in una nuova fase del Word Wide Web. Volendo semplificare, si identifica nel web 2.0 il passaggio dai siti ai servizi.

Si parla di mezzi, di strumenti e di servizi,l’accesso a Internet da una serie di dispositivi diversi dal PC, dai cellulari al televisore alla radio e tutto ciò che sfrutterà la tecnologia digitale.

Fenomeni come il blogging, il social networking, la condivisione e la collaborazione online, a livello di sito, servizio o piattaforma hanno avanzato velocemente. Il filo conduttore, infatti, del web 2.0 è proprio la collaborazione e la condivisione, l’interazione sociale, culturale e professionale realizzata grazie alla tecnologia.

Il web 2.0 non è l’evoluzione di una tecnologia, come detto, ma poggia su una base tecnologica in continua evoluzione. In particolare, le tecnologie alla base del web 2.0 sono:

XML o eXtensible Markup Language – API o Application Program Interface – Web ServicesAJAX o Asynchronous JavaScript and XML.

Grazie all’uso di queste tecnologie e alle loro combinazioni, sono possibili servizi integrati che sfruttano singole applicazioni da diversi siti web. Piena possibilità di comunicazione e interazione tra i vari siti e servizi, sviluppati o utilizzati in modalità condivisa e collaborativa.

esempi : Collaborare e condividere
Il nuovo elemento collaborativo del web 2.0 trova la sua piena espressione negli strumenti di comunicazione pura, come i wiki e i weblog.

Il modello gerarchico del sapere, espresso dalle enciclopedie generaliste o tematiche, sta tramontando rapidamente.

Ad affermarsi è invece il modello condiviso, per cui gli utenti costruiscono insieme l’enciclopedia, raggruppando liberamente e gratuitamente saperi e competenze diverse, al servizio di altri utenti. È Wikipedia !

L’esempio da seguire, allo stesso modo, la presenza privata online [i vecchi siti personali], ha lasciato spazio al fenomeno dei weblog, più semplici da realizzare e gestire, e più immediati in termini di comunicazione. Talmente immediati che i professionisti della comunicazione non vi rinunciano.

techno-utopie : Un web usercentrico – Il sito personale diventa dinamico e user-friendly: nasce il weblog, nascono i servizi sociali il vantaggio c’è, è tecnico e dovrebbe essere per tutti.

 understanding web 2.0 

Understanding Web 2.0

Ma non tutti gli individui contribuiscono in prima persona ai processi collettivi ;  spesso solo un’esigua minoranza determina i comportamenti di una grande maggioranza silente e inattiva.

Secondo la regola dell’1% o “1:10:89”, su 100 utenti di una piattaforma ad architettura partecipativa solo 1 contribuisce attivamente con propri contenuti ; 10 partecipano di tanto in tanto alle attività minime della vita di community [commento, ranking, tagging]; i restanti 89 fruiscono passivamente. […]

[read more : Apogeo – È davvero collettiva l’intelligenza del web 2.0? di Nicola Bruno]

D’obbligo è un riferimento al cosiddetto web 2.0, tanto osannato quanto criticato :

Robert Cailliau, co-inventore con Tim Berners-Lee del web, parla dei primi 17 anni di vita della rete. Critica, a sorpresa, Wikipedia, e il web 2.0.

“Wikipedia incarna ciò che non avremmo voluto che diventasse il web”.

“Non ha senso creare un’enciclopedia in cui vengono accentrate le informazioni, poiché la rete tutta è un’enciclopedia. Concentrare le fonti è contrario all’idea stessa di web”.

“Il web 2.0 non esiste, si tratta solo di un uso sociale della rete, ma non è una novità. Fin dal primo giorno, la rete è nata con l’obiettivo di mettere in condivisione contenuti e in contatto persone. Semplicemente, ora è più facile farlo”.

Nessuna innovazione tecnologica, perché non siamo di fronte a una tecnologia, ma la diffusione di interconnessioni, che è proprio delle strutture a rete. È possibile diffondere l’informazione, la conoscenza e, addirittura, produrre saggezza” […] [Robert Cailliau]

[via : visionpost.it]

L’ utopia di un uomo :

The power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of disability is an essential aspect 

[Tim Berners-Lee : co-inventore del World Wide Web]

Anche in questo caso pur volendo essere ottimisti [buoni] piu del 50% degli attuali documenti/contenuti/servizi on line, in particolar modo “user-generated” [contenuti generati dagli utenti] risultano un vero è proprio ex muro di Berlino –archielettronico- , ciò non consente agli utenti diversamente abili di partecipare alle varie attività sociali e di vivere in piena autonomia la rete !!!

Mettendo una mano sulla coscienza bisogna dire che la condivisione dei contenuti non sempre corrisponde alla conoscenza e l’accessibilità a tali contenuti non è certo ancora appannaggio di tutti: il technology divide esiste !

Il futuro : … dove stiamo andando ?

I have a dream “semantic web” [1999]

“I have a dream for the Web in which computers become capable of analyzing all the data on the Web – the content, links, and transactions between people and computers.

A ‘Semantic Web’, which should make this possible, has yet to emerge, but when it does, the day-to-day mechanisms of trade, bureaucracy and our daily lives will be handled by machines talking to machines. The ‘intelligent agents’ people have touted for ages will finally materialize”.

[Tim Berners Lee] … e quelle proiezioni si rivelano il futuro prossimo.

semantic web : code name – web release 3.0 !

“Il web semantico è un’estensione del web di oggi, in cui all’informazione viene dato un preciso significato, permettendo ai computer ed alle persone di lavorare in cooperazione.”

Approcci al web semantico : websemantico.org by Pasquale Popolizio

 Tim Berners-Lee talk about semantic web

Tim Berners-Lee : talk about semantic web

to be continued …