Social Networking……….what for?

Lele Dainesi ha recentemente pubblicato alcune sue riflessioni relativamente al ruolo e significato dei diversi social network esistenti partendo da un suo “esperimento” su AsmallWorld.

Tra gli altri sono stato invitato a fornire sul suo blog un commento al tema proposto.

Preferisco invece rispondere all’appello da questi spazi sia per poter fornire un contributo minimamente strutturato che per [tentare di] allargare ulteriormente il confronto professionale su questo tema di grande interesse ed attualità.

Sia nell’articolo pubblicato che nel white paper divulgativo reso disponibile in allegato vi sono pluralità e ricchezza di contenuti, spero di riuscire a dare struttura oltreche corpo al mio modesto intervento.

Procediamo con ordine.

La prima parte del dossier si concentra su cosa siano [e cosa NON siano] i social network. Sia dalla lettura della tabella riassuntiva che dal testo parrebbe emergere come “un social network NON è, invece, un ambiente dove gli utenti possono caricare i propri contributi (file digitali di ogni genere). Un blog non è un SN perchè i lettori non hanno un profilo e non possono essere organizzati su differenti << livelli di amicizia >>”.

Ritengo che questa distinzione sia prevalentemente tecnica/tecnologica e rischia di tralasciare la motivazione e gli obiettivi che le persone si danno [più o meno consapevolmente] nel momento in cui, su sollecitazione altrui o di propria iniziativa laddove praticabile, si iscrivono ad uno o, come spesso accade, più social network.

Nei social network ai quali sono personalmente iscritto l’unico che dà modo di organizzare i propri contatti su differenti livelli di amicizia è Neurona dal quale ben presto rimuoverò il mio profilo poiché la funzione netmail consente uno spamming continuo che definire fastidioso è un eufemismo.

Nella mia esperienza di oltre quattro anni di cura di un blog, dovendo trarre un bilancio relativamente all’utilità personale, in senso strumentale, di questa pratica, ritengo che il valore aggiunto sia derivato proprio dai contatti che sono riuscito a stabilire partendo dalle relazioni che si sono instaurate con altri professionals “visitatori e pazienti lettori” dei miei scritti.

A mio avviso la differenza eventuale può essere rilevata relativamente all’esclusività dei blog, che di fatto sono quasi sempre mono autore, più che al ruolo di creazione di relazioni sociali al quale assolvono meglio di molti social network “generalisti” quali MySpace o Facebook.

Lele Dainesi più avanti all’interno del white paper realizzato afferma che “i SN sono l’evoluzione dei blog Il 2007 sarà l’anno dell’esplosione dei social network perchè i SN sono degli “aggregatori di tempo” (e di attività). Inoltre i SN non sono più una prerogativa dei teenager. La maggior parte delle comunità virtuali esistenti (forum, chat e gruppi di discussione) migreranno verso il modello SN e molti nuovi SN nasceranno …..Se vogliamo che il pubblico attivo cresca dobbiamo favorirne un’associazione in forma di SN perchè i blog sono piuttosto impegnativi da mantenere. Mettere un video su YouTube o aprire una pagina su MySpace sono azioni molto più veloci e semplici di mantenere un blog = questo tipo di attività è destinato a coinvolgere molte più persone”.

Sono dolente di dover complessivamente dissentire da questa affermazione.

Per instaurare delle relazioni che vadano oltre la duplicazione di contatti preesistenti i social network richiedono una dedizione ed un tempo che non mi pare molto diverso da quello di mantenere [“curare”] un blog. L’aggregazione di attività in un unico luogo, virtuale, quale quello di un social network non mi pare che crei delle facilitazioni in termini di tempo da dedicare alle stesse.

Diverso è il discorso relativamente al livello di partecipazione che all’interno dei social network è effettivamente maggiore rispetto a quella dei blog e più vicina a quella dei forum di discussione . Le motivazioni sono probabilmente da ricercarsi nel vissuto che le persone hanno di questi mezzi. Mentre, infatti, i blog [come dicevo] sono ambiti più esclusivi ed autoreferenziale i forum ed i social network sono percepiti come ambienti più aperti e sono dunque facilitanti rispetto al livello di partecipazione ed interazione tra individui. Complessivamente mi pare comunque che anche in questo caso la legge di Pareto si confermi ampiamente.

Certamente, come viene evidenziato dalla verbalizzazione contenuta nel dossier sottoriportata, queste dinamiche generali sono fortemente influenzate da fattori culturali.

Purtroppo quando ho vissuto a Londra i cabs recavano le prime pubblicità che annunciavano l’avvento del fax e quindi non ho avuto modo di vivere e sperimentare personalmente queste dinamiche ma è indubbio che sia la cultura di condivisione della conoscenza che il modo di instaurare e vivere le relazioni sia estremamente distinto tra popoli di diverse nazioni.

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La verticalizzazione dei social network non riguarda soltanto gli argomenti di interesse di gruppi di utenti che a mio avviso si aggregheranno in futuro maggiormente in comunità di pratica quali Marketing Agorà ambisce a divenire ma, come già in corso, attiene maggiormente alla “regionalità” dei network. Lunarstorm e QQ.com sono solo alcune delle esemplificazioni concrete in atto di questa dinamica.

Domani “completerò” il mio contributo su questo tema partendo dagli stimoli contenuti all’interno dell’articolo che ha già attivato un dibattito davvero articolato ed interessante.

A voi la parola.

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Video Guide : Corporate blog e il micro-blogging

Corporate Blog :

Simone Carletti - Corporate blog 

[video]

Le caratteristiche e l’utilità del Corporate Blog, uno strumento di comunicazione in crescente diffusione tra le aziende.

[a cura di Simone Carletti]

micro-blogging :

La diffusione dei blog e l’immediatezza degli SMS: vi presentiamo sei servizi di micro-blogging per comunicare con tutti nel minor tempo possibile.

[video]

[a cura di Francesco Caccavella]

from : ICTV http://www.ictv.it

Web Voyager : Blog Evolutions … the story is true !

Come constatato nei precedenti articoli in categoria Web Voyager 

Non è difficile lasciarsi sedurre dal mondo dei weblog. Consentono di presentare online le proprie idee, pubblicare articoli, messaggi, storie personali, fotografie e di stringere relazioni con altri blogger [autori].

Giornalisti, scrittori, blogger, ricercatori, docenti o studenti, aziende e chiunque voglia trasformare un documento/scritto in una pubblicazione sul web, troverà in questa tecnologia la massima espressione della propria creatività.

Malgrado opinioni pro/contro [ in molti casi espresse da nostalgici pionieri del web 1.0 ] i weblog offrono realmente nuove opportunità per comunicare in Rete.

Voi siete pronti?

Come affrontare la costruzione di un weblog !!!

le consuetudini standardizzate e consolidate nel tempo e le evoluzioni : tecnologie digitali, web service, web standards, accessibility, microformati, RDF, semantic web … and more

Questi sono i temi che andrò a trattare prossimamente su Marketing Agorà … un viaggio o meglio una utopia da affrontare/sviluppare insieme !

Mi interesso di : internet, web technologies, web project management, web standards, accessibility, usability, semantic web …

sono socio IWA [ International Webmasters Association ]

questo non certifica la mia competenza ma attesta che mi sono impegnato a seguire i principi etico-professionali definiti come standard internazionale da IWA.

Non sono un GURU … anzi, mi definisco un eterno “neofita” e la unica causa che abbraccio è il sogno di un uomo e di chi come lui ha il diritto di vivere internet senza barriere, un caro amico – Francesco Grossi [ blogger ipovedente ] – con cui collaboro attivamente al suo progetto zonex [ la Realtà, purtroppo, ognuno la percepisce a modo suo! ]

Questo vuole essere un message in a bottle sia per i privati che per aziende … [ carpe diem ] perchè come ho avuto molte volte l’occasione di sottolineare :

“realizzare ed utilizzare in modo consapevole un blog professionale significa segnare la differenza tra fare comunicazione online e subirla” .

stay tuned !

Web Voyager : Weblog Story – Pills

Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997 – Dall’archivio storico di scripting.com un primo esempio dell’attuale blogging moderno

[This page was last built on Tue, Apr 1, 1997] .

La versione tronca Blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase “we blog” nel suo sito : “For What It”s Worth I”ve decided to pronounce the word “weblog” as wee”- blog. Or “blog” for short” dando origine al verbo “to blog” [ovvero: bloggare, scrivere un blog].

Nel gergo di Internet, un blog è un diario in rete.

Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero “traccia sulla rete”.

Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America [nel Agosto 1999 Pyra Labs – azienda che ha creato la popolare tecnologia per i weblog – ] rilascia Blogger,  community blog acquisita nel febbraio 2003 da Google.

Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog [Splinder].

La possibilità  di pubblicare documenti su Internet si evolve cosi da privilegio di pochi a diritto di tutti!

La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette templates.

Il blog permette a chiunque, in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia.

Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all’autore.

Un blogger è chi scrive e gestisce un blog, mentre l’insieme di tutti i blog è detto blogosfera [english: blogsphere].

Curiosità  : Il 17 aprile 2003 – Elliott Masie [Guru internazionale dell’ e-learning]  scrisse  nel primo post del suo blog “I am fascinated by the BLOG model” .

Il 12 dicembre 2005 – Sir Tim Berners Lee scrive il suo primo post : So I have a blog – In 1989 one of the main objectives of the WWW was to be a space for sharing information. It seemed evident that it should be a space in which anyone could be creative, to which anyone could contribute. The first browser was actually a browser/editor, which allowed one to edit any page, and save it back to the web if one had access rights … [timbl’s blog]

[CERN: Ginevra – Ottobre 2007] Robert Cailliau nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival della Scienza, [la manifestazione scientifica ospitata a Genova dal 25 ottobre al 6 novembre 2007].

“Quando abbiamo creato le prime pagine web, stavamo a tutti gli effetti aggiornando un blog, nonostante il termine non fosse stato ancora inventato”

“È uno strumento straordinario, seppur ben lontano dall’essere maturo. Ha le potenzialità di portare nuova informazione e di scuotere le coscienze in relazione a temi sociali importanti, dall’ecologia alla politica”.

Anche il Festival della Scienza sperimenta questa formula.

[via : visionpost.it]

Etica e aspetti legali:

Electronic Frontier Foundation [EFF] : Legal Guide for Bloggers

See also : Blogger’s Code of Conduct [Tim O’Reilly]

Disponibile una traduzione in lingua italiana per gentile concessione di

Stefano Nurchi  [Casperize.com]  -Codice di condotta dei blogger- 

[testo del 14 Aprile 2007]

keep on blogging

to be continued …