[Af]Fondi Formativi

Nel mio piccolo cerco di monitorare il mercato del lavoro e della formazione per tentare di interpretarne le dinamiche seppur in maniera assolutamente empirica.

Già la comune definizione, ampiamente utilizzata e condivisa, di mercati, applicata all’occupazione ed alla formazione, di per se stessa fa riflettere sullo stato generale dell’arte in quest’ambito.

Nel recente passato abbiamo cercato di affrontare questo argomento riprendendo e commentando, da un lato, i risultati del rapporto del Censis e, dall’altro, le pubblicazioni sul questo tema a me caro per professione ed etica personale.

E’ sempre dal precitato rapporto Censis che ho ritenuto interessante estrarre le sottostanti tavole di sintesi che indicano chiaramente, a mio avviso, come la formazione [di qualunque ordine e grado] sia sempre più un business e come questo “mercato” abbia un affollamento di operatori.

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I dati del Censis consentono, anche, di apprezzare come vi sia tra il 30 ed il 40% di “invenduto” tra i master proposti [ a conferma del precitato “affollamento”] e di come a prezzi bassi corrisponda generalmente una bassa qualità in termini di didattica e di placement successivo al conseguimento degli stessi.
Tutto questo lascia immaginare quale possa complessivamente essere il ruolo ed il senso della formazione gratuita e/o finanziata che dir si voglia.
Tenteremo oggi, grazie ad una recentissima mini – investigazione condotta sul campo condotta dal sottoscritto, che riguarda sia chi sai occupa di formazione che coloro che redigono – a vario titolo – un blog, di ampliare ed approfondire proprio quest’ultimo aspetto.
Ieri, infatti, la mia attenzione è stata attirata dalla proposta formativa ricevuta tra le centinaia di mail che intasano la mia casella di posta elettronica quotidianamente. Il titolo del corso proposto [CORSI GRATUITI PER DISOCCUPATI DI BLOG MARKETING] era davvero troppo seducente per non indurmi ad approfondire.

Dopo aver visitato la pagina del portale del lavoro che promuoveva il corso mi ha incuriosito capire come in 40 ore fosse possibile apprendere e sperimentare tanti e tali skills pratici e teorici quali quelli sotto elencati:
– Come i Blog cambiano radicalmente la comunicazione.
– Definizione ed esempi di Blog aziendali.
– I vantaggi, le potenzialità e le opportunitàper le aziende e i risultati che si possono conseguire.
– La strategia e il piano editoriale.
– I fattori di successo.
– Come implementare, gestire e monitorare un Blog, anche senza competenze tecniche.
– Come scrivere nel Blog.
– La scelta del softwareper gestire il Blog (gratuito o a pagamento, in-house o in outsourcing).
– I principali motori di ricerca dedicati ai Blog.
– Gli aspetti tecnologicidi un Blog (permalink, commenti, trackback, feed RSS, blogroll, categorie, etc,)
– L’integrazione e le sinergie con le altre attività di Online Web Marketing.
– Gli errori da evitare.
– Casi di successo

Ho dunque ricercato maggiori informazioni sul sito web dell’ente che eroga il corso e non avendole trovate ho deciso di chiamare gli uffici per ottenerle.
Questa la sintesi della conversazione con una cortese operatrice [della quale posseggo nome e riferimenti se del caso] del C.F.T.A. :
Secondo quanto dichiaratomi,il corso dura una settimana full time [8 ore al giorno]; al di là di questo – che era già scritto nella “locandina virtuale” del corso – nessun altra informazione è attualmente disponibile. Non sanno dire come è strutturato il corso, chi sono i docenti, quali sono gli argomenti effettivi del corso [ad esempio, gli ho chiesto se insegnavano il posizionamento sui motori di ricerca e non mi ha saputo rispondere]. Insomma pare assolutamente che ottengano e promuovano corsi finanziati e cerchino di reclutare “polli/vittime” affinchè al raggiungimento del numero minimo di iscritti – che mi pare siano sei – possano ottenere il quibus dal Fondo Professionale in questione.
A conferma, infatti, una delle poche domande che l’impiegata mi ha posto e stata relativamente a dove io avessi letto/saputo del corso; domanda ad hoc per verificare la redemption della comunicazione promozionale sull’offerta proposta evidentemente [brava sotto questo profilo, peccato sia l’unico aspetto da lodare].
Tutto ciò è molto grave da qualunque punto di vista lo si esamini e mi farò carico nei prossimi giorni di amplificare il più possibile la risonanza del fatto poiché ritengo che questi fenomeni debbano cessare una volta per tutte a salvaguardia di formatori professionali ed onesti [che fortunatamente, a fatica, r­_esistono], delle risorse umane/discenti e dello spirito della legge 19 del 1997 che non mi risulta abrogata.
Il Formatemp, come è possibile leggere, è il fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato – è un ente bilaterale costituito sotto forma di libera associazione senza fini di lucro tra le associazioni di rappresentanza delle Agenzie per il lavoro (CONFINTERIM, AILT e APLA), le organizzazioni sindacali dei lavoratori somministrati (ALAI-CISL, NIDIL-CGIL, CPO-UIL) nonché le tre Confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL).
Il Formatemp è finanziato dal contributo pari al 4% delle retribuzioni lorde corrisposte ai lavoratori temporanei.

L’ente in questione che eroga il corso gode di certificazioni, tra gli altri, da parte della Regione Lombardia e del TUV.
Adesso voglio sapere da parte delle associazioni di categoria, delle confederazioni sindacali e degli enti certificatori se sia lecito promuovere corsi di formazione [che di fatto sono finanziati con denaro pubblico] senza, tra l’altro, una micro progettazione formativa e senza che sia definito il corpo docenti godendo nel contempo del benestare all’erogazione del corso da parte del fondo professionale in questione.
Poiché ho la pressoché totale certezza che quanto sopra riportato sia solo la punta dell’iceberg e poiché ritengo che questo sia dannoso per l’intero sistema nazione [oltreche, probabilmente, non legale/lecito], provvederò ad inviare prontamente segnalazione di ciò a chi è deputato a vigilare su questi aspetti.
Vi invito caldamente a verificare le informazioni proposte all’interno di questo articolo confidente dell’assoluta veridicità di quanto riportato.
Grazie per l’attenzione dedicatami anche quest’oggi.

[Update: Grazie al commento inserito da Eugenio La Mesa si è verificato che, ad adbundantiam, il programma del corso è biecamente scopiazzato!]

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