Accessibility : Evoluzione tecnologica ? social web ?

Possiamo affermare di trovarci di fronte ad una e vera e propria evoluzione tecnologica … solo al momento che le tecnologie saranno rese interoperabili tra loro ed altrettanto accessibili !!!

test dello screenreader JAWS su piattaforma Moodle 

[ Video ] Questo video documenta le difficoltà che Jaws [ uno degli screen reader più diffusi ] incontra nel leggere la homepage di un progetto sviluppato su piattaforma [CMS] Moodle .

Cosa è JAWS  ? :

JAWS è un programma concepito per persone affette da gravi disabilità visive, che funziona con il sistema operativo Windows. È distribuito dalla freedom scientific, disponibile sul sito ufficiale in versioni di prova a tempo.

Legge, tramite una voce artificiale [ sintesi vocale ] o, opportunamente impostato e supportato da apposito display, mediante il sistema segno-grafico a rilievo Braille, tutto ciò che compare sullo schermo [ monitor ] in varie lingue.

home page JAWS : http://www.freedomscientific.com

Rimane da capire e definire un labile confine :

Se le attuali tecnologie/applicazioni  [ vedi CMS o content management system – sistema di gestione contenuti ] a supporto del web risultano tecnologicamente evolute … dove si trova l’ingranaggio rotto e/o l’anello debole che tutt’oggi determina la non accessibilità [ vera e propria barriera archielettronica ] di molti documenti pubblicati sul web ? Possiamo ancora definire questa fase come “social web” ?

Se volete aiutarmi a focalizzare il problema, l’area commenti è a vostra completa disposizione !!! Ogni riflessione [user experience] è particolarmente gradita … Grazie !

2 Risposte

  1. CAPTCHAs on Social Networking Sites Shut Out Blind Users Video

    [ La CAPTCHAs implementata su siti di social network, costringe gli utenti non vedenti a rimanere esclusi dalle varie attività sociali … ]

    Aggiungo ulteriori two cents a riguardo del social network e attuali tecnologie applicate :-)

    i stay tuned !

  2. Sarebbe auspicabile che per “rivoluzione tecnologica” si intendesse la capacità si servizi e sistemi che sono in Rete, di penetrare fino in fondo nella società, anche tra persone diffidenti o diversamente abili.

    Si parla di “divide” digitale e si dà la colpa alla larghezza di banda. Seppure è fondamentale, non basta…

    Non basta a vincere diffidenze, distanze culturali, sfiducia, barriere di accessibilità. A mio avviso Usabilità ed Accessibilità possono colmare molto della distanza che c’è tra i servizi in Rete e l’utenza.

    A tale propostito ho sctitto un pot sul mio blog
    http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/05/21/digital-divide-davvero-tutta-colpa-della-banda-larga/

    e ho dato vita ad una iniziativa che spero trovi presto adesioni
    http://onlinecommonsense.gruppi.ilcannocchiale.it/

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