MA, KIBS e il brunch a base di marketing

[di Gino Tocchetti, reblogged da www.knowledgeecosystem.com]

Essendo giustamente chiamato a fare “la mia dichiarazione di intenti” in occasione dell’adesione al network MA, sono andato a riprendermi alcuni post e articoli di qualche anno fa, che ne sono le premesse fondamentali.

Facciamolo quindi partire da Miles 1995 e il suo “Knowledge-intensive business services: Users, carriers and sources of innovation” che ha anticipato buona parte dello sviluppo dei servizi business ad alto contenuto di conoscenza, in Europa (a dire il vero soprattutto in Finlandia c’e’ stata vera consapevolezza).

Erano gli anni d’oro del Knowledge Management, basta ricordare che nello stesso anno usciva “The knowledge-creating company” di Nonaka, Takeushi: a differenza dei giapponesi pero’, qui l’impostazione era piu’ “ecosistemica”: l’Europa dimostrava ancora una volta di avere un “proprio” approccio, e (passatemi questa sparata) capace di tenere piu’ a lungo nel tempo.

Cosa sono e come stanno evolvendo i KIBS ?
Una buona sintesi e’ nella pagina corrispondente di wikipedia.
Una definizione sinteticissima: Knowledge-intensive business services (KIBS) sono aziende che forniscono prodotti intermediari e servizi – basati soprattutto su conoscenza avanzata tecnologica e professionale – ai processi di business di altre organizzazioni..
Si tratta di uno dei settori piu’ in crescita in EU25, e ancora poco studiato.

Qualche esempio di KIBS per capire meglio ? ecco la risposta direttamente da Miles:

Miles-KIBS

Perche’ mi ricollego ai KIBS ?
Uno dei punti piu’ importanti e’ ben espresso con le parole di Lance Bettencourt in “Client Co-Production in Knowledge-Intensive Business Services” (2002):

A common characteristic of knowledge-intensive business service (KIBS) firms is that clients routinely play a critical role in co-producing the service solution along with the service provider. This can have a profound effect on both the quality of the service delivered as well as the client’s ultimate satisfaction with the knowledge-based service solution. By strategically managing client co-production, service providers can improve operational efficiency, develop more optimal solutions, and generate a sustainable competitive advantage.

L’avvento del web2.0 e’ posteriore e quindi strumentale, ma indubbiamente rappresenta una grande occasione di rilancio dei KIBS, e non per niente grandi colossi come IBM e Oracle, pur essendo l’archetipo della “corporation” accentratrice monolitica e colonizzatrice, si stanno aprendo a questa nuova prospettiva, attraverso la “Service Research & Innovation Initiative” (SRI), un’iniziativa no profit fondata dai top manager di quelle aziende. L’innovazione nei servizi e’ infatti “the next big thing” dopo l’innovazione tecnologica di questi anni, stando a quanto sentenzia BusinessWeek.

Nei KIBS non e’ cosi’ importante la generazione di contenuti, che molto spesso e’ user generated, quanto la creazione di uno spazio adatto, un buon incubatore per quel processo creativo, e anche la capacita’ di tradurre/trasferire gli stessi contenuti in contesti diversi, adattandoli alle esigenze dei singoli, e (non da poco) al loro linguaggio.

Non tutti i KIBS sono basati sulla trasformazione della conoscenza (alcuni sono piu’ centrati sulla generazione ed altri sulla applicazione di conoscenza), ma la capacita’ di trasformare e ricombinare la conoscenza e’ la caratteristica che piu’ li rende interessanti, a mio avviso, quando parliamo di PMI.

Veniamo dunque a MarketingAgora’, che e’ chiaramente un esempio di KIBS in fieri. Al di la’ dei rimandi nel mondo della ricerca, del management consulting, e delle mosse strategiche dei big player, MA e’ l’espressione della necessita’ di innovare i servizi in materia di business (di marketing soprattutto in questo caso), uscendo dalla logica del consulente/societa’ di consulenza che “trasferisce il verbo” alle aziende passivamente (e psicologicamente) soggiogate, per abbracciare quella di una fertile “collavorazione” tra professionisti e utenti/clienti, in cui l’oggetto dello scambio (che comunque rimane come logica di fondo) non e’ nel singolo “elemento di conoscenza” (il modello, la check list, il processo, la best practice, …) ma nell’occasione di poter partecipare ad un processo di generazione e accumulazione di conoscenza continuo, e (lasciatemi fare una provocazione) nell’occasione di poter “consumare” conoscenza insieme. Insomma, MA e’ potenzialmente il locale virtuale del brunch a base di marketing: si cucina e si degusta, tutti insieme, in modo informale, con l’obiettivo di consolidare un’esperienza intorno ad un interesse comune. Nessun termine poteva essere quindi piu’ azzeccato di agora’, infatti.

Dunque questo e’ il motivo percui ho deciso di aderire a MarketingAgora’, e rinnovo la mia disponibilita’ a contribuire all’idea di PL Santoro, piu’ che ad altre aggregazioni di professionisti in cui il modello di business e’ ancora sostanzialmente 1.0, anche se succintamente e maliziosamente coperto da qualche accessorio 2.0.

3 Risposte

  1. @Gino davvero interessante .. altrettanto la roadmap di EU25 …. di vitale importanza per aziende/privati gli aggiornamenti in ambito europeo !

    Nei KIBS non e’ cosi’ importante la generazione di contenuti, che molto spesso e’ user generated, quanto la creazione di uno spazio adatto, un buon incubatore per quel processo creativo, e anche la capacita’ di tradurre/trasferire gli stessi contenuti in contesti diversi, adattandoli alle esigenze dei singoli, e (non da poco) al loro linguaggio

    un linguaggio accessibile [semplificato] in modo di essere comprensibile da tutti, neofiti compresi … complimenti per la nota :)

  2. Non ho ancora finito di assumere la overdose di informazioni che mi è arrivata da una chat con Enore …

    e già sono “in loop” su

    la creazione di uno spazio adatto … per [un] processo creativo

    … che si può ottenere (?) realizzando un KIBS ..

    e mi chiedo perché non ci sia ancora una categoria S-KIBS (Social KIBS) … è da quella .. IMHO … che si dovrebbe partire per ottenere i migliori risultati con ogni altro KIBS ..

    ma ci rifletterò un altro po’ .. prima di lasciarmi sommergere da entusiasmi fasulli.

    – luigi

  3. @Luigi se ripercorriamo le orme del CERN .. senza dubbio un KIBS in forma S-KIBS ha delle enormi potenzialità … volendo interporci nel ruolo di “visionari” potrebbe portare valore aggiunto ai KIBS ufficiali [ anche se come sottolinea Gino – la generazione di contenuti è user generated ] grazie alla many to many communication applicata …

    mi stai coinvolgendo :-)

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