La persona è al centro del processo

Troppo spesso, in particolare all’interno di quella che genericamente viene definita blogosfera, ci si riferisce agli sviluppi della comunicazione d’impresa on line parlandone esclusivamente in termini di applicazioni e del loro potenziale utilizzo in termini di comunicazione esterna.

Anche tutta l’area dei social media vede grande fermento solo in termini di comunicazione esterna all’impresa. Probabilmente anche questo contribuirà allo scoppio della bolla 2.0.

Ci sono tre aspetti che a mio avviso sono stati sin ora decisamente sottovalutati sia per miopia che per opportunismo [nell’ accezione negativa del termine] di alcuni.

In primis si trascura colpevolmente il rapporto tra strategia ed organizzazione dell’impresa dimenticando che ciò che la comunicazione esterna promette l’organizzazione del lavoro dell’azienda deve poter mantenere. Se l’impresa, magari attraverso i servizi di una agenzia specializzata, attiva dei modelli di comunicazione bidirezionale via internet, siano essi un corporate/business blog o altri, anche la strutturazione aziendale deve essere ridefinita ed adatta precedentemente allo scopo.

Elementi che, se necessario, verrebbero confermati anche dai resoconti di Lorenzo sulla recente conferenza/workshop di Kotler che in chiusura della giornata di lavoro avrebbe ricordato come Marketing skills must be enhanced in the organization, aggiungendo la raccomandazione suggerita dalla domanda di apertura del pomeriggio di tornare a pensare più in termini strategici perchè stiamo diventando troppo tattici.

Questo elemento, peraltro, spiega l’assenza di moltissime delle imprese nostrane dal web poiché essendo, come noto, la struttura imprenditoriale/aziendale nazionale costituita da micro e piccole imprese esse non posseggono modelli organizzativi di impresa.

Chi invoca e declama l’opportunità che il web costituisce per le Pmi troppo spesso se ne dimentica.

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Personalmente ritengo che il superamento di questo ostacolo possa essere affrontato solo attraverso la costituzione di consorzi di imprese e la centralizzazione [al fine di condividerne i costi] dei servizi, anche, di comunicazione e marketing oltreche di direzione del personale.

In questo anche le associazioni imprenditoriali dedicate alle Pmi [Api, CNA……etc.] hanno la loro responsabilità focalizzando i loro servizi prevalentemente nelle aree dei finanziamenti agevolati e della amministrazione del personale trascurando colpevolmente gli altri aspetti delle imprese a loro associate.

I risultati sul sistema paese dei limiti del pensiero unico per lo sviluppo delle imprese e la formazione delle professioni collegate sono sotto gli occhi di tutti.

Domani e dopodomani proseguirò nel tentativo di dare organicità al tema proposto quest’oggi affrontando i temi della comunicazione interna/internal marketing e della human satisfaction.

Se, nel frattempo, voleste fornire anche voi i vostri contributi non potrò che rallegrarmene personalmente e probabilmente potremo beneficiarne noi tutti.

3 Risposte

  1. Carissimo Gino,
    Come avrai visto ho letto con interesse il tuo contributo al tema, grazie! Se volessi pubblicarlo anche all’interno di questi spazi mi pare che tu abbia tutte le autorizzazioni necessarie allo scopo. Oggi – vd articolo sopra – riprendo, allargo e…………qualifico ulteriormente.
    Un abbraccio.
    Pier Luca Santoro

  2. […] La persona è al centro del processo […]

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