Se lo Lévy di mente

Sulla base di quanto riportato da “Italia Oggi” del 14.11.2007, al recente Monaco Media Forum, secondo il numero uno di Publicis Maurice Lévy il web è a rischio e troppi si contendono poca pubblicità.
Riprendo alcuni dei stralci dell’intervista riportata che mi appaiono di particolare interesse.

E’ esattamente la stessa situazione che abbiamo visto alla fine degli anni 90” dichiara Lévy “quando tutti pensavano che, dal momento che avevano un sito web avrebbero ricevuto un alta valutazione. Oggi si costruiscono operazioni Web 2.0, credendo che necessariamente riceveranno pubblicità

Il CEO di Publicis, in buona sostanza, sostiene che i bassi ricavi pubblicitari sono ancora sbilanciati rispetto all’audience che registrano perché gli inserzionisti restano scettici soprattutto per quanto riguarda l’efficacia di alcune tecniche. Concludendo “Io non sono sicuro che noi abbiamo trovato il modo migliore per comunicare con questi utenti”.
Siamo, almeno, in due.

Allo stato attuale non ritengo di dover aggiungere altro.

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2 Risposte

  1. Quoto e aggiungo. Vedi una bolla in arrivo? Troppi falsi profeti son saliti sul carro del web 2.0?
    La fuffa genera solo rumore?
    Caxxo al sabato mattina mi fuma già il cervello. E se stessimo facendo tutto questo can can per niente? Se le strategie di marketing e comunicazione fossero davvero già in mano agli utenti finale enoi fossimo solo “strumentali”.
    sai, tutto ciò è anche una delle ragioni per le quali non mi sono mai agganciato un adsens dul mio blog. Perchè anche 500 utenti al giorno sono fuffa pura.
    p.s. che ne dici della mia ricerca talenti. Troppo ambiziosa?
    Ciao e grazie per gli stimoli. Più interagiamo e ci condividiamo i dubbi, meno cazztae profetizziamo :-)
    Hai capito a chi mi riferisco!

  2. Caro Gigi,

    Troppo spesso, in particolare all’interno di quella che genericamente viene definita blogosfera, ci si riferisce agli sviluppi della comunicazione d’impresa on line parlandone esclusivamente in termini di applicazioni e del loro potenziale utilizzo in termini di comunicazione esterna.

    Anche tutta l’area dei social media vede grande fermento solo in termini di comunicazione esterna all’impresa. Probabilmente anche questo contribuirà allo scoppio della bolla 2.0.

    Ci sono tre aspetti che a mio avviso sono stati sin ora decisamente sottovalutati sia per miopia che per opportunismo [nell’ accezione negativa del termine] di alcuni.

    Ci sto lavorando sopra in questo momento, credo che per lunedì potrò approfondire la risposta ai tuoi stimoli al confronto ed alla riflessione.

    Un abbraccio.

    Pier Luca Santoro

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