<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Wal Mart aumenta il vantaggio sui giganti della GDO</title>
	<atom:link href="http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/</link>
	<description>Ripensare il marketing</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Sep 2009 19:03:34 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: C’era una volta Garosci &#171; Marketing Agora</title>
		<link>http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-326</link>
		<dc:creator>C’era una volta Garosci &#171; Marketing Agora</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 13:00:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-326</guid>
		<description>[...] Wal Mart aumenta il vantaggio sui giganti della&#160;GDO  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Wal Mart aumenta il vantaggio sui giganti della&nbsp;GDO  [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: A.</title>
		<link>http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-295</link>
		<dc:creator>A.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 10:27:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-295</guid>
		<description>Lungi da me la pretesa di illuminarvi... :-)
Comunque come scritto sull&#039;altro blog, uno dei veri valori aggiunti del rapporto di Deloitte è quello di definire ogni anno una linea di tendenza. Quest&#039;anno più che mai la parola d&#039;ordine è globalizzazione. E se guardiamo alle aziende italiane della classifica si capisce subito quale è destinata a permanere alla lunga (Luxottica, of course) e quali a scomparire (a meno che non si cambi strategia). Forse quelli di Conad hanno capito l&#039;andazzo e con Coopernic stanno cercando di fare qualcosa ma tutti gli altri sono chiusi nei loro localismi (anche Coop che per quanto vista come unbitaria è pur sempre una &quot;federazione&quot;). 
Altro aspetto interessante è che il report fa riferimento ai dati 2006 (che per alcuni retailer presi in considerazione vuol dire chiusura dell&#039;esercizio fiscale a metà 2007). I dati quindi non sono (per forza di cose) aggiornatissinmi con le ultimi vicissitudini.
Carrefour-Tesco. I francesi solo in queste settimane hanno cominciato a porre riparo ad una serie di risultati negativi con una rifocalizzazione strategica (pare che abbiano messo in piedi un comitato internazionale all&#039;interno dell&#039;HQ per trasferire da una country all&#039;altra le best practice). Gli inglesi invece sono molto focalizzati, hanno le idee chiare di dove vogliono andare e lo stanno facendo anche molto bene. Sono entrati in nuovi mercati con una strategia aggressiva e azzeccata (vedi gli States), Stanno ampliando il loro core business in paesi ad elevati tassi di crescita (est europa e far east) e nei mercati maturi (quello domestico ed europeo) stanno ampliando il loro focus con una serie di &quot;diversificazioni&quot; e stanno puntando pesantemente sui servizi. 
In sostanza? Povera Italia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lungi da me la pretesa di illuminarvi&#8230; :-)<br />
Comunque come scritto sull&#8217;altro blog, uno dei veri valori aggiunti del rapporto di Deloitte è quello di definire ogni anno una linea di tendenza. Quest&#8217;anno più che mai la parola d&#8217;ordine è globalizzazione. E se guardiamo alle aziende italiane della classifica si capisce subito quale è destinata a permanere alla lunga (Luxottica, of course) e quali a scomparire (a meno che non si cambi strategia). Forse quelli di Conad hanno capito l&#8217;andazzo e con Coopernic stanno cercando di fare qualcosa ma tutti gli altri sono chiusi nei loro localismi (anche Coop che per quanto vista come unbitaria è pur sempre una &#8220;federazione&#8221;).<br />
Altro aspetto interessante è che il report fa riferimento ai dati 2006 (che per alcuni retailer presi in considerazione vuol dire chiusura dell&#8217;esercizio fiscale a metà 2007). I dati quindi non sono (per forza di cose) aggiornatissinmi con le ultimi vicissitudini.<br />
Carrefour-Tesco. I francesi solo in queste settimane hanno cominciato a porre riparo ad una serie di risultati negativi con una rifocalizzazione strategica (pare che abbiano messo in piedi un comitato internazionale all&#8217;interno dell&#8217;HQ per trasferire da una country all&#8217;altra le best practice). Gli inglesi invece sono molto focalizzati, hanno le idee chiare di dove vogliono andare e lo stanno facendo anche molto bene. Sono entrati in nuovi mercati con una strategia aggressiva e azzeccata (vedi gli States), Stanno ampliando il loro core business in paesi ad elevati tassi di crescita (est europa e far east) e nei mercati maturi (quello domestico ed europeo) stanno ampliando il loro focus con una serie di &#8220;diversificazioni&#8221; e stanno puntando pesantemente sui servizi.<br />
In sostanza? Povera Italia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pedroelrey</title>
		<link>http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-293</link>
		<dc:creator>pedroelrey</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 11:03:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-293</guid>
		<description>Caro Carlo,
L&#039;Italia è fatta di mille campanili ed il provincialismo è una delle caratteristiche e delle risultanze più evidenti, basto aprire un quotidiano nazionale  e confrontarlo con quelli delle altre nazioni europee per rendersene conto.
La nostrana GDO - oltre ad avere oggettive differenze di dimensioni di mercato - è carente di qualsivoglia strategia d&#039;insegna da sempre abbandonandosi solo a tatticismi promozionali che nel lungo non producono alcun risultato se non la riduzione dei margini.
Speriamo che Alberico &quot;ci illumini&quot;.
Un abbraccio.
Pier Luca santoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Carlo,<br />
L&#8217;Italia è fatta di mille campanili ed il provincialismo è una delle caratteristiche e delle risultanze più evidenti, basto aprire un quotidiano nazionale  e confrontarlo con quelli delle altre nazioni europee per rendersene conto.<br />
La nostrana GDO &#8211; oltre ad avere oggettive differenze di dimensioni di mercato &#8211; è carente di qualsivoglia strategia d&#8217;insegna da sempre abbandonandosi solo a tatticismi promozionali che nel lungo non producono alcun risultato se non la riduzione dei margini.<br />
Speriamo che Alberico &#8220;ci illumini&#8221;.<br />
Un abbraccio.<br />
Pier Luca santoro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo Mazzucchelli</title>
		<link>http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-291</link>
		<dc:creator>Carlo Mazzucchelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 14:22:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marketingagora.wordpress.com/2008/01/16/wal-mart-aumenta-il-vantaggio-sui-giganti-della-gdo/#comment-291</guid>
		<description>Pierluca
il tuo post è interessante perchè richiama l&#039;attenzione su un mercato che sembra immarcescibile e capace di generare una crescita continua. In realtà sappiamo bene che la grande distribuzione sta attraversando un peridodo dificile dovuto sia alle condizione non felice delle nostre economie ma anche a comportamenti, abitudini e bisogni che cambiano. 

Il riferimento alla situazione italiana ci ricorda come il nostro provincialismo ( falce e carrello) non ci ha aiutato a diventare competitori globali e anche come il successo nostrano di un player come Esselunga debba comunque sempre essere valutato in prospettiva e comparandolo con le strategie vincenti e forse più innovative di altre realtà.

Sarà sicuramente interessante osservare la situazione in un&#039;ottica temporale. Qui però potrebbe essere essere più interessante avere maggiori informazioni su questo mercato da parte di coloro che vi operano. Per farci un&#039;idea più completa, per attrezzarci a comprendere meglio il fenomeno e avanzare delle nostre idee e riflessioni.

Carlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pierluca<br />
il tuo post è interessante perchè richiama l&#8217;attenzione su un mercato che sembra immarcescibile e capace di generare una crescita continua. In realtà sappiamo bene che la grande distribuzione sta attraversando un peridodo dificile dovuto sia alle condizione non felice delle nostre economie ma anche a comportamenti, abitudini e bisogni che cambiano. </p>
<p>Il riferimento alla situazione italiana ci ricorda come il nostro provincialismo ( falce e carrello) non ci ha aiutato a diventare competitori globali e anche come il successo nostrano di un player come Esselunga debba comunque sempre essere valutato in prospettiva e comparandolo con le strategie vincenti e forse più innovative di altre realtà.</p>
<p>Sarà sicuramente interessante osservare la situazione in un&#8217;ottica temporale. Qui però potrebbe essere essere più interessante avere maggiori informazioni su questo mercato da parte di coloro che vi operano. Per farci un&#8217;idea più completa, per attrezzarci a comprendere meglio il fenomeno e avanzare delle nostre idee e riflessioni.</p>
<p>Carlo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
